Banshee's stuff

An aleph-zero potpourri blog...

Pulizie di Primavera

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Questa volta non ci casco, è inutile promettere di seguire questo blog quando so benissimo che ci sono talmente tante cose da fare in una vita che già spazzare il pavimento di casa e portar fuori l’immondizia fanno passare in secondo-terzo-quarto piano le routinarie operazioni di igiene dovute al proprio sito personale.

D’altra parte, visto lo stato pietoso in cui versava il mio dominio, era necessario fare qualcosa… tanto per dare un segno di vita!

Innanzi tutto si imponeva un cambio di look, font decisamente troppo piccolo e magro per una lettura piacevole e riposante, tema eccessivamente bianco e troppo spazio vuoto. Non potevo, tuttavia, limitarmi alla ricerca/creazione/modifica di una skin qualsiasi per wordpress, troppa roba da scartabellare (1465 temi al momento!) e un certo malessere al pensiero di imbastire nuovamente la baracca:

  • wordpress (che ormai avevo riempito di plugin in preda al delirio della sperimentazioni);
  • database (mysql) con annesso phpmyadmin;
  • setup del pannello di amministrazione (plugin…);
  • cercare un plugin come-dico-io™ per la visualizzazione delle gallery;
  • aggiornamenti automatici;
  • uso di un editor html per scrivere i post;
  • etc etc…

Insomma, dopo svariati anni di utilizzo, e pur considerandolo uno strumento eccezionale ed estremamente flessibile, wordpress mi ha rotto. La ricerca di alternative (e nemmeno io sapevo esattamente di quale genere queste potessero essere) mi ha portato a scoprire l’esistenza di Jekill prima e di Octopress dopo… e qui ci sta una spiegazione per chi non è avvezzo a questi blogging framework per hacker (come si autodefiniscono).

In un normale sito dinamico del codice viene eseguito (sia esso scritto in php, java, qualche sarcazzo di .net o similare) lato server e, questo, accedendo ad una base di dati (solitamente un database mysql) genera al volo una pagina web pronta per essere vista dal browser. Il procedimento è estremamente flessibile e permette una personalizzazione e reattività estrema nella presentazione dei contenuti agli utenti e questo paradigma si è imposto rapidamente sul mercato visti i suoi indiscutibili vantaggi; CMS, blog e portali vari sono tutti basati su questa architettura al giorno d’oggi e non potrebbero essere altrimenti visti i requisiti che devono soddisfare (multiutenza, presentazione diversa dei dati, ricerca ed indicizzazione, …).

D’altra parte Octopress si propone di essere un generatore di blog, una serie di script e programmi installati sul mio pc personale che, una volta letta una pletora di file, sono in grado di costruire tutte le pagine html che compongono il mio sito. Pur rendendomi conto che, tecnologicamente parlando, stiamo tornando indietro alle pagine statiche in un mondo in cui tutti gli hosting danno supporto php, spazio su disco illimitato e 50MB di database per un tozzo di pane/anno, non posso non considerare i vantaggi che un simile approccio comporta per il mio personale utilizzo:

  • niente da installare in remoto (e da mantenere/far mantenere aggiornato);
  • l’installazione sul mio pc consta di un checkout dal repository git e l’installazione di ruby;
  • il sito è aggiornabile tramite linea di comando utilizzando rsync (ripetete con me “lode lode a rsync ed ssh!”);
  • i 4 plugin in croce che compongono Octopress sono in grado di soddisfare le mie personali esigenze e, se proprio non dovessi resistere, mi danno modo di espandere in qualche modo la piattaforma in futuro (non avrò mai voglia, lo so bene);
  • il tema, passata qualche ora a personalizzarlo, è molto gradevole e leggibilissimo, il supporto per l’incorporazione del codice sorgente è meraviglioso e trovo le operazioni di modifica molto semplici e naturali;
  • una volta esportati i miei post precedenti dal database di wordpress e convertiti in Markdown posso utilizzare sed, grep, awk e tutti i loro amichetti per gestire da shell il loro contenuto. Roba da nerd vero, ma il dominio è mio e me lo gestisco io…
  • posso comodamente scrivere i post da Emacs;
  • il sito è statico, non è che domani esce uno zero-day per wordpress e mi trovo a distribuire spyware al mondo, e non vivendo attaccato al pc e alla mailinglist di wordpress questa cosa è fantastica;
  • non potendo incorporare gallery mi sono finalmente deciso a scaricare il problema ad altri e ho aperto un account su Flick;
  • stesso ragionamento vale per i commenti, dove ho incorporato Disqus, già supportato di default da Octopress.

Mi rendo conto che questi sono i miei personali vantaggi e per voi la situazione potrebbe essere radicalmente diversa… infatti sul vostro dominio potete fare come meglio credete :D

Purtroppo questa migrazione non è indolore ed i riferimenti alle vecchie immagini sono andate tutte incasinati. I post più vecchi non visualizzeranno tutte le foto in modo corretto e le gallery più vecchie mancheranno di visualizzarsi. Per quanto riguarda le gallery potete tranquillamente andare su Flick. Ho, inoltre, intenzione di raccogliere tutti i post riguardanti la tecnica fotografica e argomenti annessi in una pagina apposita, riorganizzando un po’ il contenuto e rivedendolo, del resto quando un amico mi chiede un’introduzione alla fotografia lo dirigo sempre su queste pagine e, ora che non sono visualizzabili come si deve, mi tocca fare qualcosa ;).

Ultimo appunto è il passaggio all’hosting su DreamHost (un grazie a Mav, che prima o poi metterà su il suo portfolio mi auguro) e all’abbandono di quella crosta di Aruba (che nemmeno linko per gentilezza nei vostri confronti). Adesso è tutto molto più performante, molto (e posso usare ssh+rsync).

E ora…

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rake deploy

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