
Dovete sapere che per me l’acquisto di un oggetto personale si riconduce a due sole possibili modalità d’azione: nella prima compro la prima cosa che vagamente assomiglia a quello che mi serve e viviamo tutti felici e contenti; nella seconda modalità (tipicamente mi sto occupando di un oggetto in qualche modo “tecnico” e, quindi, in grado di stimolare i miei istinti geek, tra gli altri) la valutazione è lunga, difficile e la decisione, in mancanza di una chiara supremazia a livello di caratteristiche o rapporto qualità/prezzo, è travagliata.
Ovviamente questo è stato il caso per l’acquisto di questo orologio da polso con millemila funzionalità annesse.
In prima battuta stavo cercando un orologio dotato di funzionalità evolute come cronometro/timer, unica vera mancanza del mio precedente (e ancora in servizio) G-Shock, e/o un orologio dotato di funzionalità ABC, ovvero altimetro, barometro, bussola (compass in inglese), possibilmente con alimentazione solare e una buona resistenza costruttiva. Risparmiatevi pure la fatica… non ne esistono con tutte queste funzioni incluse (o se esistono e non li conosco lasciate pure un commento perché ne sarei davvero felice :) ).
Insomma, per fare breve una storia lunga, la scelta si è ridotta a due modelli, il Casio Protrek PRW-2000 o il Suunto Vector, disponibile anche col l’opzione del cardiofrequenzimetro (HR). Da bravo metodico ho individuato i miei personali Pro/Contro dei due modelli e poi ho proceduto alla scelta…
Pro del Casio:
- alimentazione solare;
- retroilluminazione automatica (con un sensore di inclinazione) attivabile (voi riderete ma in ambulanza ogni tanto torna utile);
- 5 allarmi giornalieri;
- vetro minerale e, in generale, costruzione meno robusta dei G-Shock ma comunque robusta.
Contro del Casio:
- sensoristica “sacrificata” al risparmio energetico, tipicamente con letture automatiche meno frequenti dei sensori con annesso logbook “striminzito” e che culminano, infine, con l’impossibilità di retroilluminare il display durante l’uso della bussola e, in generale, sensori meno precisi (almeno così dicono sui vari forum, le prove in negozio valgono quel che valgono…).
Pro del Suunto:
- sensoristica senza compromessi di uso e di precisione con funzionalità complete di logbook automatico oggettivamente più utilizzabili e chicche come la velocità di salita/discesa “istantanea”;
- bolla per poter allineare la bussola (oh, se mi dai una cosa tanto vale darmela bene…);
- intervallometro per allenamenti e, in genere, funzionalità migliori per timer/cronometro rispetto al Protrek;
- cardiofrequenzimetro (opinabile lo so);
- per quanto non solare le batterie sono cmq sostituibili dall’utente tranquillamente;
- lettura dell’altimetro con compenso della temperatura (i Casio sembrano avere molteplici problemi in tal senso).
Contro del Suunto:
- costruzione così così, intendiamoci non è che non sembri robusto o non sia costruito bene, è solo che i Casio danno delle sensazioni decisamente migliori da questo punto di vista…
- vetro di plastica… ragazzi in un orologio di questa fascia di prezzo sinceramente mi fa un po’ tristezza;
- 3 sole sveglie giornaliere (voi riderete ma io le uso… è il motivo per cui ho scartato il Suunto Core dalla lista dei papabili). Alla fine la scelta è caduta sul Vector HR un po’ per l’estetica (il modello bianco che ho comprato mi piace assai), un po’ per il cardio e un po’ per i compromessi a cui l’alimentazione solare fa scendere nel Protrek. Se deve essere orologio ABC che almeno lo faccia bene e gli cambierò le batterie ogni tanto, al massimo il prossimo orologio della mia collezione sarà un G-Shock solare :P
Ed eccoci giunti all’oggetto vero e proprio, una sola premessa ulteriore: personalmente trovo l’usabilità degli orologi Casio superiore a tutti gli altri, mi sembrano semplicemente più “logici”, come accade per le reflex Nikon rispetto alla concorrenza questo accade per gli orologi, da questo punto di vista il Suunto è stato da parte mia un “azzardo” e una “sfida” ai loro prodotti (ok, ai finnici non gliene sbatterà niente se a me piace o no l’usabilità del loro orologio ormai che l’ho comprato…).
Diciamo le cose buone per prime, l’orologio si comporta bene, è comodo, molto leggibile pur essendo completamente digitale ed esteticamente mi sta bene indosso (il quadrante è piuttosto grande…), una volta completato il setup iniziale (data/ora/unità di misura) la visualizzazione delle informazioni base è intuitiva e, rispetto al Casio, ammetto che è finalmente un piacere vedere riportata la data con prima il giorno e poi il mese (anche se ormai mi ci ero talmente abituato che non ci facevo più caso). Le funzioni base sono generalmente accessibili con pochi click e l’intuitività è abbastanza buona una volta capito il meccanismo modalità/sottomodalità in cui è impostata l’interfaccia utente. In sintesi l’orologio funziona in 5 modalità principali: tempo; altimetro; barometro; bussola e cardiofrequenzimetro; ognuna di queste modalità (ciclabili col tasto in alto a dx) include alcune sottomodalità specifiche per la modalità selezionata in quel momento (ciclabili col tasto in alto a sx). In questo modo è possibile passare, per esempio, dalla visualizzazione del battito cardiaco corrente (modalità cardio) al timer per gli intervalli o al cronometro (due diverse sottomodalità del modo cardio) e via dicendo (guardatevi i manuali online se li volete tutti elencati, non intendo ripetervi tutto qui :) ). I restanti due tasti (dx e sx in basso) svolgono generalmente funzione di +/- per i valori da editare o start/stop e reset per le funzionalità di timer/cronometro. A livello di comandi si sente la mancanza di un tasto dedicato per l’accensione della retroilluminazione, tenere premuto per due secondi il tasto di cambio modalità è una discreta rottura per quanto mi riguarda e, in più, il feedback dei tasti non è sempre perfetto e capita di cambiare visualizzazione invece che accendere il display (molto male Suunto…). I logbook del cardiofrequenzimetro riporta FC max/min/media dell’allenamento, data e ora di inizio e durata dello stesso, tempo passato sopra/sotto/internamente alle soglie impostate e durata effettiva dell’allenamento nel caso di ripetute con intervallo di riposo, l’unica pecca è la presenza di un solo banco di memoria per questi dati e quindi è meglio che ve li segnate a parte prima di riavviare il cronometro o il timer per mettere a cuocere la pasta ;) Il logbook dell’altimetro, invece, è dotato di 99 memorie con data/ora della registrazione, durata della stessa, ascesa e discesa totali (con media di velocità di salita/discesa) e numero complessivo di giri (per loro un giro corrisponde ad una salita e discesa verticale di 50 metri o più, non chiedetemi il perché). Pecca di questa modalità è che per iniziare la registrazione bisogna premere DUE volte il tasto + dell’orologio (quello usato per avviare il cronometro o il timer per capirci) senza che le icone visualizzate diano il minimo indizio all’utilizzatore del fatto che sia richiesto un simile comportamento da parte nostra… Ulteriori due difettucci riscontrati sono la sveglia un po’ poco rumorosa (anche se fatta l’abitudine mi riesce comunque a svegliare) e il manuale, il cui filo logico nel trattare gli argomenti sinceramente mi sfugge, sembra davvero che abbiano preso il manuale del modello precedente, senza cardiofrequenzimetro, e ci abbiano infilato dentro le pagine aggiuntive per questa nuova funzione…
Al di la di questi tre problemi (che comunque non ne rovinano la fruizione una volta noti, sveglia a parte se siete un po’ duri d’orecchie) l’orologio è consistente e facile da utilizzare, i sensori si sono rivelati perfetti nell’uso in montagna e la fascia cardio è molto comoda e non si sposta durante l’esercizio, non posso fare paragoni non avendo avuto altri cardio prima ma mi sembra comunque di ottima fattura. In pratica se il vostro hobby è l’escursionismo montano, l’attività fisica e, in particolar modo la corsa, soprattutto la corsa in montagna ma non avete voglia di comprarvi un gps specifico per l’allenamento (come il Garmin Forerunner, tanto per dirne uno) questo è sicuramente il prodotto che fa per voi; se la vostra idea di escursionismo include 6 mesi nell’artico da soli senza rifornimenti probabilmente il pannello solare del Protrek fa al caso vostro :)