2008
Mar 1

Mentre tutto il mondo era impegnato a riattaccarsi la mandibola davanti ai 25600 ISO della D3 ed ai 51 punti  di messa a fuoco del nuovo CAM3500 una caratteristica estremamente interessante delle nuove uscite passava, quasi sotto silenzio, sotto gli occhi di tutti.

 

 

Scene Recognition System

Visione artistica dello Scene Recognition System

 

 

Mi sto riferendo (e l’avrete intuito vedendo l’immagine) allo Scene Recognition System (SRS d’ora in avanti).

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Review - Nikon D300

Posted by banshee on Gen 27th, 2008
2008
Gen 27

Reflex per l’amatore evoluto e per il professionista, erede della D200, fotocamera a lungo attesa e, magari eccessivamente (ma da un certo punto di vista anche giustamente), messa in “disparte” vista la presentazione in contemporanea della Nikon D3. Come altro descrivere questa D300?

 

Dopo un mese di intenso utilizzo e diverse migliaia di scatti alle spalle mi sento sufficientemente a mio agio da poter scrivere una prima recensione di questa fotocamera. La recensione coprirà tutti gli aspetti macroscopici della D300 ma, vista l’estrema complessità dello strumento, mi riservo di parlare in singoli articoli dedicati di particolari aspetti che meritano una trattazione approfondita degli stessi.

 

 

D300 - 18-200 frontale
Nikon D300 con Nikkor 18-200 3.5/5.6 VR

 

 

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12bit e 14bit a confronto sulla Nikon D300 (2000 ISO)

Posted by banshee on Gen 5th, 2008
2008
Gen 5

Come tutti gli appasionati ormai sapranno, le nuove Nikon (D3 e D300) sono in grado di registrare gli scatti effettuati utilizzando una profondità di 12 o, alternativamente, 14 bit per ogni singolo elemento fotosensibile del sensore CMOS (ricordo che il sensore non “legge” i colori ma soltanto le intensità luminose, per approfondimenti consultate questo mio vecchio post). Purtroppo, a causa di alcune limitazioni tecnologiche insite nel procedimento di conversione analogica-digitale effettutato dal sensore stesso, la D300 accusa il colpo (dal punto di vista velocistico) qualora si vogliano utilizzare questi 2 bit ulteriori. Passando la raffica dai 6/8 fps dei 12 bit a soli 2.5 fps viene da chiedersi se l’incremento qualitativo sia tale da giustificare questa penalizzazione nella raffica.

Purtroppo non è facile creare un test scientifico da usarsi per verificare immediatamente le differenze presenti tra due immagini e, del resto, nessun test può essere portato avanti senza conoscere a fondo la struttura e i parametri fisici del sensore; non sapendo quale sia la capacità di elettroni che ogni “cella” fotosensibile può raccogliere (la cosiddetta FWC, Full well capacity) nè tantomeno il rumore di lettura da questa (per non parlare di chissà quali altri parametri che solo un addetto ai lavori può veramente conoscere) ogni misura effettutata lascia un po’ il tempo che trova.

In linea di massima, stando a quanto si legge sulla rete, i 14 bit dovrebbero fornire una miglior lettura delle aree molto scure/molto chiare dell’immagine e garantire una gamma dinamica superiore nelle luci alte (come questo sia possibile mi sfugge, se divido 1 litro d’acqua in 12 bicchieri o in 14 bicchieri sempre 1 litro resta…).

Per il mio confronto ho collegato la D300 (saldamente fissata) tramite cavo usb ad un laptop su cui ho installato il software Camera Control 2 Pro di Nikon, in questo modo non ho dovuto toccare la fotocamera per effettuare la regolazione sulla profondità di bit che avrei utilizzato e per effettuare i due scatti. Ho effettuato una sola misurazione di messa a fuoco ed ho verificato che i parametri di scatto rimanessero i medesimi (ho cercato di dare delle zone di nero pieno e di bianchi bruciati). Ho optato per degli ISO alti ma non ancora al limite dell’offerta del sensore ed ho effettuato i due scatti in rapida successione.

 

 

12bit VS 14bit test
Brutta eh? Al 100% ancora di più ;)

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La Nikon D300 a (anche alti) diversi ISO

Posted by banshee on Dic 30th, 2007
2007
Dic 30

Mi rendo conto benissimo che questi test lasciano il tempo che trovano, tuttavia sono così semplici da fare e di così elevato (pure troppo a mio modesto parere) interesse che non me ne potevo assolutamente esimere :)

 

Test Iso D300 - Ref
un crop (ridimensionato) della nostra immagine campione

 

Le foto sono state scattate utilizzando il mio fido 85mm chiuso a f/4, la D300 fissata saldamente ed il flash esterno impostato in modalità TTL per rendere uniforme l’illuminazione dal momento che gli scatti sono stati effettuati in modalità manuale con un tempo di 1/250 (in pratica nessun parametro è stato variato, semplicemente il lampeggiatore ha emesso una maggior quantità di luce). Le immagini che presento sono i .jpg (qualità massima) ottenuti in camera con l’impostazione per la riduzione del rumore ad alti ISO impostata su “LOW”.

Come “bersaglio” ho utilizzato la copertina del n° 95 dell’albo “Julia“. Ed ora, via con i crop al 100% :D

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Minitest a 800 ISO della D300

Posted by banshee on Dic 25th, 2007
2007
Dic 25

Approfitto di questo momento di digestione natalizia per mostrare un primo scatto ad ISO medio-alti (inutile che ce la raccontiamo, con la pellicola non si scattava a 800 ISO a colori tutti i giorni… anzi…).

Premessa sullo scatto, tanto per capire le condizioni in cui è stato effettuato. La luce è naturale, entra da una finestrella e la stanza è decisamente buia. Lo scatto è stato fatto a mano libera, 1/20 (usando il matrix) a 105mm@f2.8 con l’80-200 f/2.8, allego una miniatura, un crop al 100% ed il file completo per semplificare la visione. Il jpg è stato generato direttamente in macchina (l’autenticazione del contenuto è abilitata, dovreste poterlo verificare con l’apposito sw Nikon) ed il crop è stato ricompresso in jpg alla massima qualità possibile (quindi probabilmente qualcosina è andata persa ulteriormente).

D300 - 800 ISO - resize
Clicka sulla foto per scaricare l’originale (6.4MB!)

D300 - 800 ISO - crop
crop al 100% della parte centrale, notate i retini di stampa…

 

 

Devo ammettere che il dettaglio mantenuto e la resa “da grana” del rumore mi piacciono assai, ma ci torneremo… per il momento ancora buone feste e… buona digestione a tutti! :D

Hands-on della Nikon D300

Posted by banshee on Dic 21st, 2007
2007
Dic 21

Dopo l’attesa (rivelatasi sorprendentemente breve) e passato l’impatto emotivo iniziale (in questa macchina, e nella D3, Nikon ed i suoi utenti hanno posto tantissime loro aspettative in gioco) mi accingo a fornire una serie di prime impressioni sulla nuova fotocamera DX di casa Nikon. Premetto che questa non può e non deve considerarsi una recensione della fotocamera, ci ho fatto solo un migliaio di scatti e siamo molto lontani dalla quantità di tempo necessaria per capire un simile conglomerato di tecnologia. Se volete tabelle, scatti di prova e sterili grafici c’è gente che fa questo di lavoro e la rete ne è già piena, non sarà difficile trovarli :D

 

D300 front-top

Nikon D300

 

Il primo contatto con la nuova D300 è piacevole, il ridisegno del corpo ha coinvolto molti importanti dettagli e, a mio modesto parere, siamo andati un passo oltre rispetto all’ergonomia offerta dalla d200, il feeling stesso del rivestimento in gomma è ora più “fermo” la porosità del rivestimento è più “percepibile” al tatto; nel complesso le sensazioni provate mi sembrano migliori di tutte le altre fotocamere che ho potuto tenere in mano. Sul fronte solità niente da dire: la sensazione (anche qui) è che si siano incrementati i già ottimi livelli raggiunti col precedente modello. La disposizione dei comandi e dei tasti funzione è razionale, logica e l’aria “di casa” si sente fin da subito, se avete mai preso in mano una reflex Nikon non ci sarà alcuna sorpresa nemmeno per voi. Un paio di parole, terminando questa disamina esteriore/costruttiva, se le meritano senza dubbio il display tft posteriore da 3″, lo stesso montato sulla recente Sony Alpha 700, veramente incredibile per dettaglio e colori ed il mirino ottico, il migliore che abbia mai avuto modo di vedere su una reflex non 35mm, (lo ritengo persino leggermente migliore di quello di Sony e di Canon, vista anche la copertura al 99% dell’inquadratura) chiaro luminoso e molto ampio, complimenti.

Il mirino presenta, inoltre, la prima grossa piacevole novità di questa fotocamera rispetto alla concorrenza: i punti di messa a fuoco utilizzati sono proiettati, quando guardiamo attraverso il mirino non troviamo infatti traccia del classico piccolo segno che evidenzia la presenza di una sovraimpressione. L’area è completamente sgombra, comporre l’inquadratura in questo modo provoca un piacere difficilmente raccontabile :)

Lo scatto è secco, il suono è netto ma non eccessivamente rumoroso ed il movimento dello specchio è decisamente rapido, seguire lo svolgimento di un’azione e catturarla a 6fps è decisamente praticabile visto il tempo minimo di blank-out (ma non siamo ai livelli di quanto mostrato dalla D3, tanto per dirne una).

La resa del nuovo CMOS sviluppato da Sony è molto buona (come ho già avuto modo di dire), le immagini a bassi iso sono estremamente piene e corpose (pur rimanendo assolutamente naturali) e, al salire della sensibilità, il mantenimento dei dettagli è spaventosamente alto; personalmente ritengo che il lavoro, svolto dal punto di vista software, fatto dagli uomini di Nikon sia riuscito a spremere fuori da quel quadratino di silicio immagini con una resa complessivamente migliore di quella che è possibile riscontrare nella sua controparte Sony-Minolta.

Vorrei concludere questo primo incontro con la fotocamera citando alcuni aspetti che si sono dimostrati decisamente troppo complessi per essere eviscerati dopo solo alcuni giorni d’uso e, di contro, quelle piccole ma importanti differenze che ho riscontrato immediatamente nell’uso “quotidiano”.

 

  • Il nuovo modulo AF è estremamente complesso e le funzioni custom su cui agire possono cambiare radicalmente il suo funzionamento, se impostato nel modo sbagliato sicuramente potrebbe portare a dei risultati scarsi. La prima impressione è, ad ogni modo, estremamente positiva, ci torneremo sopra non temete…
  • I picture control uniti al d-lighting ed al nuovo sistema matrix possono dare luogo a risultati “imprevedibili”, se è vero che l’esposimetro ora espone in modo molto “spinto” a destra, personalmente ritengo le lamentele che si leggono in giro imputabili alla complessità di comprensione e di gestione delle interazioni che avvengono tra i suddetti tre sistemi. Da valutare con molta attenzione;
  • Impostare la pressione del tasto centrale del multiselettore per portare l’immagine in review al 100% dell’ingrandimento e “puntare” direttamente il punto di messa a fuoco utilizzato è semplicemente la cosa più semplice, ed allo stesso tempo geniale, che mi sia saltata agli occhi negli ultimi anni;
  • I flash, compreso quello interno, sono sensibilmente più veloci nell’effettuare i lampi di premisurazione e nel ricevere i comandi quando utilizzati in modalità wireless, incredibilmente più veloci.

 

Sicuramente ho tralasciato qualcosa, di carne al fuoco Nikon ne ha messa davvero tanta, sappiatelo. Prossimamente affronterò in modo più specifico tutti (spero) gli aspetti e le funzionalità che questa nuova fotocamera offre per facilitarci la vita e rendere possibile esprimere al meglio la nostra visione.

Hands-on della Sony Alpha 700

Posted by banshee on Nov 18th, 2007
2007
Nov 18

Ebbene sì, l’altra sera ho avuto fra le mani l’ultimo gioiellino di casa Sony (o meglio Minolta, come si ostinano a dire gli affezionati ;) ) ed un discreto numero di lenti Minolta e Konica-Minolta per provarlo. Ci tengo a precisare che queste sono solamente le mie primissime impressioni, avute nel corso di una singola serata, impressioni che non vogliono essere in alcun modo sostituire una recensione della fotocamera (ci vorrà più tempo per questo).

 

Sony Alpha 700
la nuova Alpha 700

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