Farewell, Phoenix
Alla fine il momento è giunto. Dopo essere andata avanti ben oltre la pianificazione iniziale prevista da alcuni giorni non si ricevono più notizie dal Phoenix Mars Lander, la prima sonda ad aver esplorato la regione polare di Marte (e ad aver trovato ghiaccio!).
L’arrivo dell’inverno e delle sue temperature rigide (l’ultimo report riferisce di un bel -46°C di temperatura massima giornaliera…) ha esaurito le riserve di energia della sonda.
Nonostante il parere dei “giornalisti” di Studio Aperto (il virgolettato è d’obbligo), i quali hanno parlato di fallimento della missione invece che di semplice “failure” della sonda, la missione è stata un completo e totale successo che fornirà ai cervelloni della NASA (e non solo) prezioso materiale di studio per gli anni a venire.
Mi rendo conto che può sembrare stupido il mio “intenerirmi” davanti ad un grosso bidone di strumentazione che è stato sparato nello spazio ma io amo in modo viscerale questi “cosini” che scartabellano tra i sassi di Marte; colpiscono la mia immaginazione in modo incredibile. Sarà perchè toccano il bambino sognatore che c’è in me, o forse, semplicemente, perchè mi piace pensare che l’ingegno dell’uomo e le grandi quantità di denaro possano anche servire, almeno ogni tanto, semplicemente per guardare oltre ed alzarci dalla lordura che vediamo sul pelo delle nostre acque terrestri… ad ogni buon conto ora mi ritiro sotto le coperte e porgo il mio saluto alla fenice. Avrai lo spazio che ti meriti nella storia.

Novembre 17th, 2008 at 10:25 pm
bello, grande banshee.
p.s.: tranquillo che siamo almeno in due a “intenerirci”
Novembre 25th, 2008 at 3:43 pm
diciamo anche tre.
comunque non è detto che sia veramente finita, la fenice potrebbe risvegliarsi ancora con la prossima primavera, quando il sole ricaricherà (forse) le batterie. il problema potrebbe essere la polvere depositata sui pannelli solari.
Dicembre 5th, 2008 at 9:32 pm
Ciao, io sogno continuamente le stelle… e pensare che io ne ho programmato uno di questi cosini - non così elaborati - l’anno scorso. Il mio piccolo bidone elettronico ha volato in orbita per 12 giorni l’anno scorso. Penso che l’essere umano sia sempre stato affascinato dagli ampi spazi siderali…
Aprile 19th, 2009 at 8:57 pm
Beh resta sempre cmq un bidoncino da qualche bel sacchetto di $…
E poi avete ragione, penso che da piccoli tutti sognino di essere un giorno lassù, oltre (o magari sopra) le nuvole. un po come quell’oggettino (averne uno…) impersonale, al quale assegniamo dei benauguranti e super eroici nomignoli. Peccato che poi, con l’età, il raggio d’azione dei nostri occhi si estende di ben poco sopra l’orizzonte…
Cmq dai “giornalisti” di Studio Aperto cosa ti potevi aspettare?