Il liveview come si deve?
Mentre Canon e Nikon si inseguono sul mercato professionale e si danno battaglia in quello consumer, ecco spuntare l’aggressività di casa Sony sul mercato. Che, nel solo mese di gennaio ha presentato 3 fotocamere ulteriori (la alpha 200, la 300 e la 350), il mock-up della nuova portabandiera (900?), nuove ottiche ed ha , infine, annunciato lo sviluppo del suo primo sensore 35mm da quasi 25 Mpixel (qualcuno ha pensato alla D3x? Vedremo…).
In tutta questa bolgia di annunci e presentazioni la cosa che mi ha più colpito delle nuove proposte è la semplicità e l’eleganza della soluzione ideata dai tecnici della mamma della playstation.
La soluzione è inedita per un sistema 35mm “like” (visto il fattore di crop) e, dubito possa essere utilizzato in presenza di fotocamere dotate di vero e proprio pentaprisma invece del più economico pentaspecchio (ma, ovviamente, non ne sono certo
) e consente di mantenere i normali automatismi della fotocamera (autofocus ed esposimetro) ottenendo allo stesso tempo la modalità d’uso tipica di una compatta.

L’originale implementazione del liveview di Sony
In pratica ricorrendo ad un piccolo spostamento di un lato del pentaspecchio l’immagine riflessa dallo specchio principale della fotocamera viene diretta verso un piccolo prisma e, da qui, su un sensore CMOS “secondario” destinato alla sola inquadratura della scena.
In questo modo, teoricamente, possiamo ottenere il meglio dei due mondi, non che mi sia convinto che il liveview effettivamente serva, però vederlo fatto come si deve mi fa senza dubbio piacere. Brava Sony!
Piccolo edit del post per segnalare questo video, purtroppo in lingua spagnola, che dimostra il funzionamento della fotocamera
