Novità da PMA in casa Nikon e Canon
Le presentazioni ufficiali dei nuovi prodotti in vista del PMA 2008 sono terminate per i due big del mercato fotografico, purtroppo a causa del momento lavorativo un po’ “complicato” non mi è possibile parlare diffusamente di queste ultime novità, tuttavia mi pare doveroso quantomeno fare una breve carrellata della nuova carne messa al fuoco. Ci sono interessantissime novità su ambo i campi di gioco…

Nikkor 24mm f/3.5 PC
Iniziamo con le novità in casa Nikon: la prima la potete vedere poco sopra, si tratta di un nuovo obiettivo decentrabile che, finalmente, va a rinverdire questa linea di ottiche ormai di difficile reperimento e molto importanti per alcuni segmenti del mercato professionale. Oltre al nuovo rivestimento antiriflesso Nano Crystal Coat è interessante notare la presenza della ghiera dei diaframmi ed il fatto che verranno presentati (sempre al PMA) i suoi due “fratelli” maggiori, il 45mm f/2.8 PC e l’85mm f/2.8 PC, coprendo così in modo completo questo segmento del mercato. Ultima nota prosaica, il prezzo dichiarato di 1600€ non la rendono un’ottica adatta a tutti
Proseguendo sempre sul versante ottiche col nuovo 16-85mm f/3.5-5.6 VR (anticipato in questo post)

Nikkor 16-85mm f/3.5-5.6 VR
Interessantissima lente “da tutti i giorni” il cui prezzo abbastanza elevato (640€) fa ben pensare per quanto riguarda il fattore qualità, devo ammettere che quei 16mm (equivalenti a 24mm sul pieno formato) mi attirano un po’, peccato che sia già coperto in quelle focali…
L’ultima ottica presentata è il nuovo 60mm f/2.8 Micro (ottica di cui si vociferava da un po’ sulla rete, voci sulle quali non osavo assolutamente fare affidamento, tale era la mia attesa
).

Nikkor 60mm f/2.8 Micro
Anch’esso dotato del rivestimento riflesso di ultima generazione ed una serie di accorgimenti tecnici (tra cui il diaframma a nove lamelle) che dovrebbero garantire una resa all’altezza delle aspettative. In questo caso il prezzo annunciato è di 540€.
Nel reparto ottiche Canon non ha annunciato novità dell’ultimo minuto, restiamo quindi in attesa di vedere dal vivo i nuovissimi e fiammanti 200mm f/2 L IS e 800mm f/5.6 L IS (a vederli sembrano proprio bellini)

Canon 200mm f/2 L IS

Canon 800mm f/5.6 L IS
Nessuna novità dal punto di vista delle specifiche, solo la segnalazione del prezzo di listino: rispettivamente 6000 e 11000$ (indovinate quale costa quanto
).
Venendo poi ai corpi macchina dobbiamo segnalare la presentazione di due nuove reflex consumer, la Nikon D60 e la Canon 450D.

Nikon D60
Pur andandosi ad inserire nell’aggressivo mercato puramente consumer queste due fotocamere mostrano delle differenze di approccio allo stesso estremamente marcate.
La Nikon D60 è una fotocamera completamente e totalmente consumer, piccola, infinitamente semplice da usare e dotata di tutto quello che serve per fare delle buone fotografie, grazie ai suoi 3fps, il sensore da 10 Mpixel, il sistema antipolvere e l’aggiornamento hardware al nuovo paradigma Expeed adottato dall’introduzione della D3/D300. In sostanza un aggiornamento della precente D40x, come a dire che squadra che vince non si cambia. La macchina viene fornita solo nell’offerta kit con il nuovo Nikkor 18-55mm f/3.5-5.6 VR ad un prezzo di 750$.

Canon 450D
La strada intrapresa da Canon è diversa. Per 850€ (kit col Canon 18-55mm f/3.5-5.6 IS) ci si porta a casa una reflex di chiara costruzione consumer ma dotata di un buon insieme di tecnologie quali: liveview (con duplice modalità di messa a fuoco, similmente a quanto visto sulle D300/D3), 9 punti di messa a fuoco, modalità spot (anche se solo al 4% e solo sul punto centrale è pur sempre un inizio), il supporto per le memorie di tipo SD-HC (cambiamento, questo, rispetto alla precedente 400D che utilizzava ancora le CF), un sensore da 12Mpixel con sistema di pulizia integrato e l’aggiornamento al processore Digic III come le sue sorelle maggiori.
In sintesi queste uscite sembrano confermare le linee guida seguite sin ora dalle due concorrenti, da una parte abbiamo Nikon pronta a sfruttare lo slancio del nuovo sensore FX e a riempire in breve tempo le lacune lasciate sotto il profilo delle ottiche, attenta alle esigenze degli “iniziati” che guardano con buon occhio un ingresso soft nel mondo delle reflex, sia per il fattore prezzo che per la semplicità d’uso. Dall’altra parte Canon intende mantenere la nomea che si è procurata nel mercato dei tele e delle ottiche prettamente sportive, offrendo anche al newcomer un prodotto “sostanzioso” dal punto di vista prestazionale.
Concludo con due parole sulle due grandi assenti di quest’anno, la D90 e la 5D mark II, pare che si dovrà aspettare altri 6 mesi o giù di li…
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