La lunghezza focale

Posted by banshee on Giu 24th, 2007
2007
Giu 24

nikon 70-200 f/2.8

Quest’oggi il vostro chef banshee vi parlerà di uno dei grandi misteri della vita: cosa vogliono dire tutti quegli strani numeri e quelle sigle che va citando in modo (solo apparentemente) casuale nei suoi raptus di gear acquisition syndrome? Tanto per andare sul concreto, vediamo nella foto qui a destra, uno zoom Nikon, il 70-200mm f/2.8G ED-IF AF-S VR, oggetto dei desideri di più o meno ogni fotografo, dall’hobbista senza speranza al super-pro (che però, solitamente, può comprarselo ;) ); con questo articolo inizieremo ad esaminare, una alla volta, il significato di queste sigle e di questi numerini…
Premetto che il discorso sarà assolutamente generico e generale; non farò, quindi, riferimenti particolari a tecnologie specifiche sviluppate da Nikon o un altro produttore qualsiasi, ma punterò a fornire una infarinatura tale da permettervi di capire qualcosa di più sull’argomento (così magari quando vi parlo capite almeno un pochino le mie esternazioni).

Partiamo dai primi due numeri dell’esempio: 70-200mm. Questi indicano la lunghezza focale minima e massima (rispettivamente) ottenibile dall’obiettivo in esame. Più avanti classificheremo in modo “rigoroso” i diversi tipi di obiettivi, per ora andiamo ad esaminare solamente il concetto di “lunghezza focale”.

La lunghezza focale in un dispositivo ottico è la distanza fra il centro dell’obiettivo, col fuoco impostato ad infinito, ed il piano della pellicola (o del sensore).

lunghezza focale

Nella realtà, un obiettivo, è composto da diversi gruppi di lenti, possiamo comunque fare riferimento ad una lente “ideale” in grado di riassumere al suo interno le proprietà di tutte le lenti “reali” contenute in un’ottica.

La lunghezza focale determina la grandezza del soggetto sul piano focale (questo rapporto viene indicato come rapporto di riproduzione); a parità di distanza del soggetto, l’obiettivo di focale più lunga, produrrà un’immagine più grande di quelle riproducibili con una lunghezza focale inferiore.

obiettivo focale cortaobiettivo focale lunga

possiamo quindi affermare che:

A parità di distanza del soggetto, un obiettivo con focale più lunga riproduce un’immagine più grande del soggetto stesso.

Perché questa misura abbia senso, tuttavia, dobbiamo per forza metterla in correlazione con la dimensione dell’angolo di campo e, di conseguenza, con l’area sensibile del piano focale (la pellicola/il sensore detto in parole povere). Tutte le lunghezze focali indicate negli obiettivi per reflex sono riferite alla dimensione standard della pellicola 35mm (24 mm x 36 mm). Vedremo in un ulteriore articolo come la dimensione del sensore influenzi la lunghezza focale “effettiva” (e quindi l’angolo di campo) di un’ottica.

Un’ultima osservazione riguarda la, cosiddetta, “lunghezza focale normale“:

Per lunghezza focale normale si intende quella (circa) equivalente alla misura della diagonale della superficie fotosensibile. Nel caso della pellicola 35mm questo valore è 43mm, per questo motivo (e alcune problematiche di natura pratica e di progettazione) gli obiettivi 50mm sono considerati “normali” per questo tipo di pellicola.

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